Curcuma antitumorale naturale

Curcuma Antitumorale

Curcuma Antitumorale

 

Un po’ di storia

La curcuma è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia dello zenzero (Zingiberaceae). E’ conosciuta e utilizzata dalla medicina Ayurvedica come antitumorale e per altre notevolissime proprietà,  da quasi 4.000 anni ma le caratteristiche biologiche iniziano ad essere studiate solo nel 1949.  In quell’anno in un articolo pubblicato su “Nature” si scopre che ha proprietà antibatteriche verso ceppi di Staphilococcus aureus, Salmonella paratiphi e Mycobacterium tubercolosis. Bisogna aspettare il 1970 perché la Curcuma diventi oggetto di indagine scientifica e vengano scoperte alcune caratteristiche quali la riduzione del colesterolo, azione anti-diabetiche, anti-infiammatorie e anti-ossidanti.  Nel 1980 Kuttan  dimostra l’attività antitumorale della curcumina sia in vitro che in vivo. Nel 1995 il gruppo diretto da Aggarwal prova che la curcumina è capace di inibire il fattore nucleare di trascrizione aprendo la strada alla conoscenza scientifica dei meccanismi molecolari della spezia. Ad oggi sono quasi 7.000 gli articoli elencati nella National Institutes of banca PubMed.

La curcuma nella terapia del cancro

La Curcuma da sola o in associazione con altri agenti come la quercitina, piperina, isoflavoni di soia e altri, ha dimostrato di avere un’azione interessante su varie tipologie di neoplasie soprattutto quelle del colon-retto, del pancreas, seno, prostata e tumori cutanei.

La ricerca moderna ha dimostrato che la curcumina è in grado di combattere il cancro a più livelli, in altre parole è un agente multi-target cioè agisce nella cellula neoplastica su più vie metaboliche alterate contemporaneamente.

In particolare si è osservato che:

inibisce l’attivazione dei geni che scatenano il tumore.

Inibisce la proliferazione delle cellule neoplastiche

Inibisce la trasformazione di una cellula sana in neoplastica.

Uccide molte cellule che hanno subito la trasformazione.

Previene le metastasi ovvero la diffusione del cancro

Amplifica gli effetti della chemioterapia e radioterapia.

Nel corso degli studi si è visto che la curcumina espleta queste azioni contro 20 tipi di tumore e allo stato attuale, non esiste nessun altra sostanza di origine  naturale che abbia dimostrato di possedere un tale livello di efficacia contro il cancro.

Cancro colon-retto

Di fronte ad una mole enorme di studi sperimentali su animali, dove incontestabilmente la curcumina dimostra di avere spiccate proprietà antitumorali, la sperimentazione a livello clinico umano annovera pochi studi in quanto la spezia non potendo essere brevettata non stimola investimenti da parte delle industrie farmaceutiche.

Big Pharma  nel 93’ ha presentato sei istanze di brevetto per la Curcumina, date le nette evidenze scientifiche sulle sue proprietà terapeutiche, ma la “United States Patent and Trademark Office”( ufficio brevetti americano) nel 1998 le ha respinte tutte.

In un complesso studio apparso su “Clinical Cancer Reaserch” 2001, venne misurata la concentrazione della glutatione-S-transferasi in risposta all’assunzione di curcuma in capsule come integratore alimentare con dosaggi compresi tra 440 e 2.200 mg/di, in 15 pazienti con cancro del colon avanzato e refrattario alla chemioterapia standard.

L’aumento di questa sostanza è strettamente correlata con un aumentato  rischio di sviluppare cancro colon-rettale, carcinoma ovarico, e carcinoma renale a cellule chiare. Inoltre il glutatione-S-transferasi è un modulatore delle proteine che regolano la morte cellulare programmata (apoptosi). In altre parole l’aumento di tale sostanza è associato all’insorgenza di tumori e porta alla resistenza nei confronti dei farmaci chemioterapici.

Queste sono le premesse per la comprensione dello studio in cui la somministrazione di 440 mg di curcuma al dì per 29 giorni (pari a 36 mg di curcumina pura) è stata accompagnata da una diminuzione del 59% della glutatione-S-transferasi  all’interno dei globuli bianchi.

Una stabilizzazione radiologica della malattia è stata dimostrata in 5 pazienti per due-quattro mesi di trattamento.

Un obbiettivo importante della sperimentazione è l’aver dimostrato la possibilità, nell’uomo malato,  di ridurre la concentrazione di una molecola favorente il tumore con l’utilizzo di una sostanza naturale e non tossica. La curcumina da sola non può “guarire” un tumore, lo può stabilizzare per un certo periodo di tempo, ma in associazione ad altre sostanze, come i chemioterapici, può aumentare le aspettative di miglioramento. E’ quello che succede tramite l’associazione con la Quercetina nella “Poliposi adenomatosa familiare” (FAP).

Questa è una malattia genetica caratterizzata dalla formazione di centinaia di polipi colon-rettali che alla fine invariabilmente si trasformano in carcinomi.

In questo studio pubblicato su “Clinical Gastroenteroly and Hepatology” 2006, cinque pazienti affetti da FAP con pregressa colectomia hanno ricevuto 480 mg di curcumina e 20 mg di quercetina  per tre volte al dì in somministrazione orale. Il numero e le dimensioni dei polipi sono stati valutati al basale e dopo la terapia.

Tutti e cinque i pazienti hanno ottenuto una diminuzione sia del numero che delle dimensioni dei polipi dopo 6 mesi di terapia. In percentuale la diminuzione dei parametri è stata del 60% senza alcun effetto collaterale. Un paziente tra il 3° e il 6° mese di terapia ha sviluppato un aumento del numero degli adenomi per una cattiva adesione allo schema terapeutico. Appena ristabilita con regolarità e costanza l’assunzione delle sostanze, tra il 6° e 9° mese il numero dei polipi era di nuovo diminuito. Questa associazione di spezie si è dimostrata utile nel contenimento e riduzione della poliposi colon rettale.

Carcinoma del pancreas

Ancora oggi è la quarta causa più comune di morte per cancro a livello mondiale.  Il tasso di mortalità è praticamente sovrapponibile al numero di tumori al pancreas realmente diagnosticati. Al momento della diagnosi il carcinoma pancreatico è resecabile chirurgicamente solo nel 10-20% dei pazienti, e in oltre il 50% dei casi sono già evidenziabili metastasi a distanza.

La prognosi è infausta anche per gli stadi iniziali della neoplasia e la sopravvivenza non supera i 12 mesi per le forme meno sviluppate e i 6 mesi per quelle più avanzate.

Compresa la letalità di questo tumore cercheremo di capire meglio i dati sperimentali dei tentativi di terapia della neoplasia con la curcumina.

Ci sono pochissimi studi clinici sull’argomento, uno importante pubblicato su “Nutrition and Cancer” 2010, riguarda la somministrazione di Curcuma in associazione alla Gemcitabina; classico chemioterapico utilizzato di routine in tale patologia con risultati scarsissimi.

Il motivo di questa associazione è che la curcuma ha la notevole proprietà di svolgere un’azione chemio sensibilizzante, cioè rende più sensibili le cellule neoplastiche all’azione dei chemioterapici.

Su 17 pazienti arruolati 11 pazienti hanno continuato la sperimentazione e sono stati valutati. Il trattamento consisteva nella somministrazione di 8 grammi di curcuma al dì insieme a 1000 mg di Gemcitabina per tre volte alla settimana per tre settimane.

Degli 11 pazienti valutabili 1 (9%) ha avuto una risposta parziale, 4 (36%) avevano malattia stabile, e 6 (55%) hanno avuto progressione del tumore. La progressione del tumore era di 1-12 mesi e la sopravvivenza globale era di 1-24 mesi.

Gli autori hanno concluso che l’efficacia della combinazione era modesta.

In un altro studio apparso su “Clinical Cancer Reaserch” 2008, a 21 pazienti, con cancro del pancreas avanzato, sono stati dati 8 grammi di curcuma al giorno da sola con controlli ogni due mesi. 2 pazienti hanno mostrato una risposta clinica ed hanno avuto stabilizzazione della malattia per più di 18 mesi; 1 paziente ha avuto una breve ma netta regressione del tumore. La conclusione è che la spezia ha avuto un’attività biologica in alcuni pazienti.

Tumore al seno

E’ la seconda causa più comune di morte per cancro nelle donne. Il Docetaxel è un comune chemioterapico adoperato da solo nella malattia metastatica o in combinazione con altri agenti nelle prime fasi del tumore.

In uno studio preliminare, 6 grammi al giorno di curcuma in combinazione con Docetaxel sono stati testati su 14 pazienti con carcinoma mammario avanzato o metastatico. Sono stati osservati alcuni miglioramenti nelle risposte biologiche e cliniche in un sufficente numero di pazienti che hanno incoraggiato la prosecuzione della sperimentazione con l’avvio di studi in fase 2. In questo tipo di tumore la letteratura è scarsissima e i risultati molto incerti, si attende la conclusione di nuovi studi in atto.

Cancro alla prostata

 Un marcatore tumorale di provata utilità nella diagnosi di carcinoma alla prostata è il PSA (antigene prostatico specifico). Valori modicamente aumentati ( 4-10 ng/ml) sono compatibili con patologie benigne, valori superiori a 10 ng/ml orientano per la presenza della neoplasia.

In uno studio pubblicato in “Prostate” 2010, è stata testata un’associazione di curcumina e isoflavoni di soia nel trattamento di linee cellulari di carcinoma prostatico e inoltre è stato fatto uno studio clinico sugli uomini che avevano un alto valore di PSA. Sono stati arruolati 85 pazienti  divisi in due gruppi uno dei quali è stato trattato per 6 mesi con 100 mg di curcumina associato a 40 mg di isoflavoni e l’altro con placebo. Il gruppo della curcumina al sesto mese ha avuto un calo netto del PSA rispetto al placebo, ma cosa molto interessante è che dagli studi in vitro sulle cellule di carcinoma è emerso che la curcumina abbassava il PSA tramite la soppressione  del recettore  degli androgeni notoriamente implicato nella genesi del carcinoma.

Mieloma multiplo e gammopatia

Il Mieloma Multiplo è un tumore maligno caratterizzato dall’accumulo nel midollo osseo di particolari cellule del sistema immunitario chiamate plasmacellule che nell’individuo sano producono anticorpi mentre nel malato secernono una “paraproteina” particolare rilevabile nel siero e nell’urina molto importante per la diagnosi.

La “gammopatia monoclonale di incerto significato” (MGUS) è un disordine proliferativo delle plasmacellule con un rischio permanente di evolvere verso un mieloma multiplo. La paraproteina non deve superare mai i 30 gr/litro altrimenti si pone diagnosi di mieloma conclamato . E’ una patologia comune in quanto colpisce il 3% della popolazione sopra i 50 anni e il 5% sopra i 70. Non è consigliato nessun trattamento ma solo una “vigile attesa”.

Un intervento precoce con l’obbiettivo di ridurre la concentrazione di paraproteina rappresenterebbe uno strumento terapeutico innovativo e in studi preliminari si è visto un calo di tale proteina nel plasma dal 5% al 30% nei pazienti che assumevano curcuma.

In uno studio pubblicato su “Clinical Cancer Research” 2009, Golombick ha voluto determinare l’effetto della curcumina sulle plasmacellule in pazienti affetti da gammopatia monoclonale  di incerto significato. I risultati meritano attenzione.

Ventisei pazienti con MGUS sono stati trattati con 4 grammi al giorno di curcumina e divisi in modo casuale in due gruppi: nel primo gruppo a 17 pazienti è stata data curcumina , nel secondo gruppo 9 pazienti  hanno ricevuto placebo.

I risultati dimostrano che la curcumina in somministrazione orale è in grado di ridurre la concentrazione di paraproteina nel sangue in 10 pazienti in cui risultavano presenti valori superiori a 20 gr/litro;  5 di questi pazienti hanno avuto una riduzione dal 12% al 30% di paraproteina durante la terapia con curcumina. Inoltre il 27% dei pazienti trattati hanno avuto una diminuzione del 25% della paraproteina a livello urinario.

Lo studio ha suggerito il potenziale terapeutico della spezia in tale patologia che merita ulteriori approfondimenti sperimentali e clinici.

Vhadan-Raj in uno studio  pubblicato su “Blood” 2007, ha valutato l’efficacia clinica della curcumina in 29 pazienti con diagnosi di Mieloma Multiplo e inoltre ha studiato l’impatto della spezia sulla concentrazione di alcuni fattori biologici importantissimi per la progressione del tumore quali il fattore nucleare (NF-kB) e la ciclo ossigenasi-2 (COX-2).

L’attivazione incongrua dell’NF-kB si osserva frequentemente in molte forme tumorali e un suo aumento è stato collegato al mieloma multiplo.  La sua soppressione  limita nettamente la proliferazione cellulare, perciò i farmaci che inibiscono questo fattore vengono studiati attivamente per le applicazioni terapeutiche anti tumorali.

La Curcumina senza il minimo effetto tossico va a diminuire questo fattore e limita la progressione della neoplasia. Nel 1995 Aggarwal è stato il primo a dimostrare questa importantissima proprietà della sostanza.

Discorso diverso per la cicloossigenasi anch’essa aumentata in molte neoplasie e capace di stimolare la progressione tumorale. In questo caso la curcumina espleta un’azione soppressiva sulla sintesi della sostanza nella maggior parte dei pazienti.

Queste osservazioni suggeriscono l’utilizzo della curcumina nel Mieloma Multiplo e sono necessari altri studi clinici con maggior numero di pazienti per confermare questi risultati.

Cancro polmonare

E’ risaputo che i fumatori espellono quantità considerevoli di sostanze mutagene con le urine e sono ad alto rischio di sviluppare il cancro polmonare.

Uno studio apparso su “Mutage” 1992, ha valutato gli effetti antimutageni della curcuma in 16 fumatori cronici e 6 non-fumatori che servivano come controllo. La curcuma è stata somministrata alla dose di 1,5 gr/die per 30 giorni e si è visto che ha ridotto in maniera significativa l’escrezione delle sostanze mutagene nei fumatori lasciando inalterati i non-fumatori. Questo effetto è dovuto alle fortissime proprietà antiossidanti della spezia.

Cancro della pelle

Su “Phytomedicine” 2007, è riportato uno studio condotto su 100 pazienti con lichen planus orale ( dermatite cronica autoimmune), per valutare l’efficacia dei curcuminoidi somministrati a 2 gr/die per 7 settimane.

I primi risultati di 33 partecipanti non hanno mostrato alcuna differenza significativa della curcuma rispetto al placebo e  pertanto lo studio è stato concluso prima del termine stabilito.

In un altro studio pubblicato su “Anticancer Research” 2001, viene sperimentato l’utilizzo della curcumina in prevenzione nei malati con lesioni ad alto rischio evolutivo o francamente pre-maligne. Per tale studio vengono arruolati pazienti con svariate neoplasie quali tumore resecato alla vescica, malattia di Bowen (lesione cutanea pre-maligna), neoplasia uterina cervicale intraepiteliale ( CIN), leucoplachia orale ( lesione biancastra della bocca con evoluzione verso la malignità nel 5- 25% dei casi) e metaplasia intestinale dello stomaco.

I risultati: uno dei 4 pazienti con CIN e una delle 7 con leucoplachia orale hanno sviluppato delle  neoplasie evolutive nonostante il trattamento con curcumina.

Al contrario a livello istologico, cioè alla diagnosi fatta con il microscopio sul tessuto malato ( lesione pre-cancerosa), c’era miglioramento in 1 dei 2 pazienti con tumore alla vescica resecato, in 2 dei 7 pazienti con leucoplachia orale, in 1 dei 6 pazienti con metaplasia intestinale dello stomaco, in 1 dei 4 pazienti con CIN e in 2 dei 6 pazienti con malattia di Bowen.

Questo studio dimostra le possibili applicazioni terapeutiche della spezia nella prevenzione piuttosto che nella terapia vera e propria della malattia anche se a livello numerico i risultati sono modesti.

Conclusioni

Al di là delle affermazioni entusiastiche e spesso esagerate, espresse  soprattutto in rete, sulle proprietà antitumorali della curcuma, a livello degli addetti ai lavori i toni sono molto più pacati in quanto la spezia pur dimostrando delle attività terapeutiche interessanti, nella sperimentazione sul malato dà dei risultati molto modesti.

Sicuramente nella prevenzione di molte forme tumorali svolge un’azione  importante, ma nel trattamento della malattia conclamata da sola batte il passo e infatti si stanno studiando sempre di più  somministrazioni in associazione con altri composti.

Un campo di ricerca in fermento è rappresentato dallo studio di procedimenti estrattivi innovativi finalizzati all’isolamento di nuovi principi attivi della spezia che in parte sono già disponibili per la ricerca ma non ancora per l’uso comune sotto forma di integratori alimentari. Ne sono un esempio ricercatori cinesi che su “Courrent Cancer Drug Targets” 2014, danno notizia dell’ isolamento e della sperimentazione di un derivato della curcuma denominato B63 il quale nel tumore al colon si è dimostrato due volte più attivo della normale curcumina base.

Bibliografia

La bibliografia è riportata alla seguente pagina.

Dott. Claudio Sandri


Nel secondo articolo dedicato alla curcuma si parla delle sue proprietà come antinfiammatorio naturale



Comments ( 25 )

  • Sapevo gia' le proprieta'della curcuma, ma non di tutte, so anche che ci sono studi sulla sua efficacia nel combattere l'azaimer , la compro in compresse di concentrato in erboreristeria, vorrei sapere se sono valide come la spezia pura, qualcuno mi puo' dare una risposta?

    • Gentilissima Signora Battaglini, al momento attuale la curcuma migliore e più biodisponibile sul mercato è la Meriva e la trova in commercio con il nome NORFLO. se ne prendono due cpr. al giorno: 1 dopo colazione e 1 dopo cena. A breve uscirà la seconda parte sulla curcuma che studierà l'efficacia della spezia su una decina di patologie importanti.
      grazie per il commento
      claudio sandri

  • molto interessante ; desidererei approfondimento sugli aspetti terapeutici legati alle malattie dell'occhi che sono citate nel sito diEyePharma grazie e complimenti

  • Molte delle polverine (curcuma) derivano da coltivazioni estere e mi chiedo quanti controlli ci siano sui pesticidi e altri prodotti utilizzati per le coltivazioni. Coltivazioni valide in Italia?

    • La curcuma in Italia non viene coltivata, 80% della produzione mondiale viene dall'India ed essendo un patrimonio enorme per quella nazione le coltivazioni sono molto sicure e sotto stretto controllo. comunque per assumere una curcuma a livello terapeutico e non culinario, bisogna prendere la Meriva (Norflo) che al momento attuale è la più biodisponibile in assoluto.

  • Salve a tutti! Questa spezia è davvero miracolosa. L'ho conosciuta cercando sul web come curare l'uveite e come cura era indicato il nome di questa santa spezia. Ringrazio chi l'ha trovata e messa sul mercato a disposizione di tutti. Ora non compro piu' il colirio apposta che mi indicava il mio occulista e il risultato è migiiore e il mio occhio gurarisce anche prima. Buona cura a tutti.

    • La curcuma per le patologie oculari è eccellente! a giorni uscirà la seconda parte del lavoro sulla curcuma e ci sarà un capitolo intero dedicato alle patologie dell'occhio con studi italiani molto validi

  • Potri gentilmente sapere se si può assumere norflo dovendo prendere anche cardirene 75. Inoltre se si può assumere per lungo tempo o a cicli. Io dovrei prenderlo per inizio maculopatia. A me hanno detto di prenderlo mezz'ora prima di pranzo una volta e dopo pranzo visucomplex. Gradirei un suo parere. Grazie

    • Norflo lo deve prendere due cpr al giorno una il mattino dopo colazione e una la sera dopo cena. può essere preso benissimo con il cardirene, non ci sono interreazioni, lo deve prendere a cicli lunghi es: tre mesi si e un mese di pausa per almeno un anno.
      claudio sandri

  • Interessantissimo….conosco le proprietà della curcuma, so che è in commercio anche un prodotto della Bromatech, il Leniflex, che non so se è valido come il Norflo. Vorrei porle un quesito, mia madre con artrosi diffusa , ma anche con pressione alta, può prendere il Norflo o ci sono controindicazioni? La ringrazio

    • La mamma può prendere con la massima tranquillità il Norflo, anzi ne trarrà grossi giovamenti per l'artrosi. non ci sono minimamente controindicazioni per l'ipertensione anzi con la curcuma ci sarà un miglioramento metabolico.

  • Buonasera dottore, per mia moglie con carcinoma duttile infiltrante oltre alla circumnavigare – curcudyn – 2 compresse al giorno cosa dovrebbe prendere di naturale per i dolori da letrozolo ???
    Grazie

    • Buongiorno, il “naturale” per i dolori non offre molto, personalmente mi baserei su sostanze ad azione antinfiammatoria come la curcuma ad alti dosaggi e altamente biodisponibile come la curcuma Meriva che ha un assorbimento oltre 10 volte gli altri prodotti in commercio,(non a caso è coperta da brevetto).
      Personalmente utilizzo nella mia pratica clinica il Norflo cpr tre al giorno dopo ciascun pasto; diventa l’equivalente di 8-9 grammi di curcuma in polvere non assorbibile.
      Inoltre aggiungerei un prodotto galenico altamente efficace per le neoplasie e cioè l’estratto di broccoli (PRODOTTO GALENICO!!) si chiama: SULFURAFANO in capsule da 800 mg, preparate con sostanze altamente pure (senta un serio farmacista) da prendere insieme al Norflo una dopo ciascun pasto x tre volte al dì.
      cordialmente
      claudio sandri

  • Salve dottore, 3 anni fa mio padre ha scoperto di avere un adenocarcinoma al colon ed è stato operato, ma adesso ha delle metastasi al fegato e ai polmoni, ha provato qualsiasi tipo di chemioterapia, ma non risponde a nulla anzi lo indeboliscono sempre di più, un tipo di chemio ha anche provocato un infarto. Secondo lei il Meriva Norflo potrebbe avere degli effetti benefici? Se è si che dosaggio consiglia? E ancora può interferire sul fatto dell’infarto? Grazie e cordiali saluti

    • gentile signora il Meriva non ha alcun effetto dannoso e lo può somministrare tranquillamente a tre compresse al giorno dopo i pasti.

  • Salve, mio padre 86 anni gli è stato diagnosticato un tumore localizzato nei polmoni (sinistro) con alcune metastasi osse (nelle costole).
    I dottori ci hanno consigliato di non effettuare alcuna terapia (solo cure paliative in caso di bisogno) e sconsigliato di effettuare una toracentesi per tipizzare il tumore.

    Attualmente sta assumendo:
    Deltacortene 5 mg (mattino)
    Triatec 5 mg + 25mg (mattino)
    omeprazolo 20 mg
    Procoralan 2,5 mg (sera)
    Mirzatapina 15 mg

    Volevo sapere se Meriva Norflo può avere delle controindicazioni

  • Salve, mio padre 86 anni gli è stato diagnosticato un tumore localizzato nei polmoni (sinistro) con alcune metastasi osse (nelle costole).
    I dottori ci hanno consigliato di non effettuare alcuna terapia (solo cure paliative in caso di bisogno) e sconsigliato di effettuare una toracentesi per tipizzare il tumore.

    Attualmente sta assumendo:
    Deltacortene 5 mg (mattino)
    Triatec 5 mg + 25mg (mattino)
    omeprazolo 20 mg
    Procoralan 2,5 mg (sera)

    Volevo sapere se Norflo potrebbe avere delle interazioni e possibili effetti collaterali. Grazie Cordilità

    • Buonasera, suo padre può assumere tranquillamente Norflo senza incorrere in alcun incoveniente!!
      prenda una cpr dopo colazione e una dopo cena in assoluta tranquillità-
      cordialmente
      claudio sandri

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